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Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi - Cervo, 7 lug. MMVII
Conferenza di Mino Vernazza
Presidente dell'Associazione Culturale "Ambrogio Viale"
Non è senza emozione che prendo la parola per ricordare i duecento anni della nascita di Giuseppe Garibaldi, l’eroe più leggendario del nostro Risorgimento nazionale.
Un uomo che tutto il mondo ha ammirato per il suo coraggio e per il suo valore, un’inesauribile combattente per la libertà e l’indipendenza dei popoli, un pioniere della lotta per l’emancipazione dei lavoratori, della giustizia e dell’uguaglianza sociale.
Una figura umana e storica che è, tra gli italiani, tanto famigliare quanto forse poco conosciuta.
Il suo esempio, le nobili tradizioni di sacrificio, di lotta, di amore per il proprio paese, per l'Italia e per gli italiani, appartiene ad un patrimonio che è di tutta la nazione ed è in primo luogo di tutti coloro che esaltano e difendono i valori ideali e morali che animarono la sua lotta.
Sono da un lato i sentimenti di una coscienza nazionale che si ricollega ad una più vasta ed universale concezione internazionalista dei diritti dell'uomo e dei diritti dei popoli, dall'altro ad un senso profondo della giustizia sociale e dell’eguaglianza unita alla consapevolezza dei diritti e dei doveri che questo comporta.
1) Le radici della nostra democrazia
Si distinsero per fatti d’armi:
2) Il filone umanitario e solidaristico
3) L'indipendenza nazionale
4) L'impresa dei Mille
5) L'unità d'Italia la questione sociale e quella politica
6) La concezione del pensiero laico democratico e riformista
La storia di Righetto:
il giovane trasteverino simbolo dei ragazzi caduti in difesa della gloriosa Repubblica Romana del 1849
Era il 29 giugno 1849 quando “a la Renella”, presso Ponte Sisto, a Righetto scoppiò tra le mani un ordigno che lo uccise. La sua statua in bronzo oggi è sul Gianicolo tra Giuseppe Garibaldi e gli altri eroi della Repubblica Romana. “Giovane trasteverino simbolo dei ragazzi caduti in difesa della gloriosa Repubblica Romana del 1849”: così recita l’epigrafe posta sulla base di marmo di circa un metro e mezzo che sostiene la statua in bronzo situata nel piccolo parco chiuso ai lati dalle Passeggiate del Gianicolo dedicata al piccolo grande eroe trasteverino.


Anita Garibaldi
Giuseppe Garibaldi






